Dichiarazione di Marcello Borghetti, segretario generale UIl ER e Paolo Palmarini, segretario generale UIL FPL ER
«Abbiamo letto che la Regione ha siglato un “patto” con le associazioni di volontariato, con lo scopo, almeno così sembra, di contribuire ad arricchire le vocazioni di un settore che indubbiamente offre un importante supporto alle nostre collettività locali, a partire dalle grandi emergenze che hanno colpito, anche ultimamente, la nostra Regione.
Allo stesso tempo molte associazioni di volontariato sono impegnate anche nel sistema dell’emergenza/urgenza, coordinati dalle centrali operative del 118, dove vi è una importante coesistenza tra dipendenti e volontari.
Non conosciamo i termini del patto siglato ma riteniamo che il volontariato, ripetiamo bene prezioso, possa integrare i servizi pubblici alle persone ma non sostituirsi al lavoro fornito da “personale dipendente” che rimane per la UIL e la UIL FPL un valore che deve essere difeso e valorizzato.
Da sempre nella nostra Regione convivono in modo proficuo e rispettoso collaborazioni tra volontariato e mondo del lavoro.
Non vorremmo oggi si pensasse ad un volontariato “sostitutivo” che rischierebbe di creare tensioni poco utili alle nostre comunità e all’organizzazione dei servizi.
Pertanto proprio per dare il migliore contributo in un settore estremamente delicato quale quello dell’assistenza alle persone e con la necessaria conoscenza, invitiamo la Regione ad ampliare la propria visione inserendo nel contesto del confronto progettuale dei servizi sanitari e socio sanitari in atto con le Organizzazioni Sindacali il tema del volontariato al fine di trovare le giuste sintesi tra il valore del lavoro, dell’occupazione e il prezioso contributo dei volontari.
Solo infatti con un progetto complessivo condiviso si possono perseguire le migliori risposte occupazionali e la più ampia qualità dei servizi, dando risposta alle legittime aspettative delle persone in tema di sanità e sociale evitando ai cittadini di orientarsi verso soluzioni a pagamento»

