Le scriventi organizzazioni sindacali confederali, CGIL-CISL-UIL dell’Emilia Romagna e di Bologna, esprimono grande preoccupazione per le notizie apprese a mezzo stampa relative alla possibile intenzione del Governo di trasferire l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo.
Consideriamo determinante che nel percorso in atto di ridefinizione dello statuto e nei piani di sviluppo dell’Agenzia ItaliaMeteo la paventata ipotesi di trasferimento venga superata e si ritorni al disegno originario ed a scelte più appropriate relativamente alla sua collocazione.
Oltre alle evidenti ricadute organizzative e occupazionali che il trasferimento determinerebbe, appare del tutto evidente la totale inappropriatezza di tale eventuale scelta per il futuro sviluppo strategico dell’Agenzia, fino ad oggi destinata a trovare collocazione all’interno del Tecnopolo-DAMA di Bologna, in relazione al quale le scriventi hanno tra l’altro sottoscritto un importante protocollo nel luglio di due anni fa che ha tracciato le linee di sviluppo e gli indirizzi di attività di questo fondamentale polo della ricerca e infrastruttura tecnologica di portata internazionale.
Quella collocazione, nel medesimo sito ove è già da tempo operativo il Data Center del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), importantissime strutture per il supercalcolo finanziate dall’Unione Europea, dal Governo Italiano e dalla Regione Emilia-Romagna, che vedrà il prossimo insediamento dell’Università dell’ONU dedicata allo studio dello sviluppo sostenibile, alla resilienza ambientale e alla cooperazione internazionale, oltre alla presenza in quel sito di numerose università, enti di ricerca e altre agenzie, rappresenta la collocazione più adeguata per l’Agenzia ItaliaMeteo, oltre a rappresentare il luogo idoneo per la necessaria interazione con la comunità scientifica nazionale ed internazionale.
Mantenere infatti l’Agenzia ItaliaMeteo in prossimità di poli con alte competenze in meteo-clima non può che avere impatti positivi sul suo sviluppo, sulla sua capacità di attrarre e mantenere alte competenze tra il suo personale, e di stabilire collaborazioni efficaci e produttive.

