Dichiarazione del segretario generale Uil Emilia Romagna, Marcello Borghetti su dividenti partecipate
«Quasi 80 milioni di euro di dividendi da Hera e Iren ai dieci principali capoluoghi emiliano-romagnoli: una quota che deve tornare subito a famiglie, pensionati e lavoratori per calmierare le bollette.
Secondo uno studio della Uil Emilia Romagna, dai bilanci 2025 delle multiutility pubbliche Hera S.p.A. e Iren S.p.A., si desume che, a giugno 2026, i dieci Comuni capoluogo incasseranno complessivamente quasi 80 milioni di euro di dividendi.
Si tratta di risorse molto rilevanti che entreranno nella parte corrente dei bilanci comunali come proventi da partecipazioni societarie e che devono essere oggetto di una immediata discussione istituzionale e sociale.
Le multiutility operano sul mercato e applicano tariffe che incidono in modo sempre più pesante sui bilanci delle famiglie. In questo contesto, i Comuni – in quanto azionisti e beneficiari diretti di quei dividendi – non possono limitarsi a registrare gli utili.
Se le bollette dei cittadini generano utili, una parte di quegli utili deve tornare ai cittadini.
Per la Uil Emilia Romagna è necessario aprire nei territori un confronto concreto per individuare meccanismi di compensazione, utilizzando una quota significativa dei dividendi per alleggerire i costi sostenuti da famiglie, lavoratori e pensionati, a partire dalle bollette e dai servizi essenziali.
Le crisi internazionali non possono diventare solo rendita per i bilanci pubblici. Gli ultimi anni hanno dimostrato come le grandi tensioni globali producano effetti diretti sui mercati energetici e, di conseguenza, sui bilanci delle famiglie: dalla pandemia fino alle attuali tensioni geopolitiche in Medio Oriente, alle criticità nello Stretto di Hormuz e alla guerra in Iran.
Questi shock si traducono in aumento delle bollette, incremento del costo della vita e perdita di potere d’acquisto per lavoratori e pensionati.
In questo contesto crescono anche i margini e gli utili delle multiutility e, di conseguenza, i dividendi distribuiti ai Comuni. Non è accettabile che le crisi si traducano in aggravio per le famiglie e in rendita per i bilanci pubblici senza alcuna restituzione sociale. Quando l’emergenza produce extraprofitti, il dividendo pubblico deve diventare uno strumento di riequilibrio sociale sul territorio.
C’è ancora il tempo per intervenire. I dividendi relativi all’esercizio 2025 saranno pagati ai Comuni a giugno 2026, rendendo possibile una discussione politica e istituzionale già in sede di assestamento estivo e utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
Siamo quindi nel momento giusto per decidere una destinazione sociale di queste risorse.
La Uil Emilia-Romagna chiede ai Comuni capoluogo di aprire immediatamente un tavolo di confronto.
Le multiutility pubbliche non possono essere soltanto una rendita di bilancio: devono diventare uno strumento di welfare territoriale e redistribuzione. Quasi 80 milioni di euro di dividendi nei dieci principali capoluoghi emiliano-romagnoli devono tradursi in sostegno concreto alle famiglie, ai pensionati e ai lavoratori colpiti dal caro energia.
HERA
(dividendo: 0,16€ per azione secondo i risultati finanziari dell’esercizio 2025)
- Bologna
quota diretta Comune: 20.024.284€
- Modena
quota diretta Comune: 15.537.272€
- Ravenna
quota diretta Comune: 160€
quota tramite Ravenna Holding: 11.716.247€
totale area comunale: 11.716.407€
- Ferrara quota diretta Comune: 209.702€
quota tramite Ferrara TUA: 3.877.651€
totale area comunale: 4.087.354€
- Rimini quota diretta Comune: 0€
quota tramite Rimini Holding: 2.961.053€
totale area comunale: 2.961.053€ - Forlì quota diretta Comune: 2.873.229€
- Cesena quota diretta Comune: 2.673.315€
Totale Hera (con holding e società controllate): 59.872.913€
IREN
(dividendo: 0,1386€ per azione secondo i risultati finanziari dell’esercizio 2025)
- Reggio Emilia
quota diretta Comune: 11.581.357€
- Parma
quota diretta Comune: 776.141 €
quota tramite STT e Parma Infrastrutture: 4.928.438€
totale area comunale: 5.704.579€
- Piacenza quota diretta Comune: 2.473.531€
Totale Iren (con società controllate): 19.759.467€
Totale complessivo regionale: 79.632.380€

