Dichiarazione del segretario generale UIL ER, Marcello Borghetti su Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale
«La firma del nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale è un risultato importante, ma soprattutto un punto di partenza. Ora occorre trasformare gli obiettivi condivisi in scelte concrete, attivando rapidamente i tavoli di confronto previsti e verificando, passo dopo passo, i risultati prodotti.
Per la UIL Emilia-Romagna la priorità è chiara: tutelare l’occupazione e far crescere la qualità del lavoro. Significa difendere i posti di lavoro nelle crisi e nelle trasformazioni industriali, contrastare precarietà e lavoro povero, aumentare il lavoro stabile e fare della contrattazione nazionale e di secondo livello uno strumento forte di redistribuzione della ricchezza prodotta.
Non c’è lavoro di qualità senza lavoro sicuro. La sicurezza deve accompagnare ogni scelta di sviluppo, rafforzando prevenzione, controlli e risorse dedicate, a partire dagli Spsal. Su salute e vita delle persone non possono esserci arretramenti né compromessi.
Anche i grandi cambiamenti in atto, dalla transizione ambientale alla trasformazione tecnologica e all’intelligenza artificiale, devono essere governati e non semplicemente subiti. Chiediamo a tutto il sistema produttivo di affrontare queste sfide assumendosi fino in fondo la propria responsabilità sociale: innovare e competere, ma creando buona occupazione, investendo sulle competenze e redistribuendo una parte dei benefici e della maggiore produttività.
È questo, per noi, il significato concreto di questo patto: mettere la qualità del lavoro al centro dello sviluppo.
Il valore del Patto si misurerà quindi nella sua attuazione: nella capacità di produrre occupazione stabile e sicura, salari più adeguati, investimenti e sviluppo, riducendo le disuguaglianze sociali e territoriali. La concertazione deve continuare dopo la firma, perché è adesso che comincia il lavoro vero».

