Oggi, nel corso dell’Esecutivo regionale della UIL Emilia-Romagna, alla presenza del segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni, è stata lanciata anche nella nostra regione la campagna nazionale UIL “Fiscalità territoriale, ora basta! Meno pressione fiscale sui salari, più risorse per una sanità efficiente”.
«La perdita di potere d’acquisto resta una delle principali emergenze per lavoratori e pensionati. Dobbiamo agire su due fronti: far crescere i salari attraverso la contrattazione e ridurre quanto esce ogni mese dalle tasche delle persone per fisco, tariffe e servizi», dichiara Marcello Borghetti, segretario generale UIL Emilia-Romagna.
La UIL rivendica rinnovi contrattuali nei tempi previsti, recupero del costo della vita, redistribuzione della produttività e detassazione degli aumenti derivanti dai CCNL. Ma quanto conquistato con la contrattazione non può essere eroso dal caro energia, dalla fiscalità regionale e comunale e dalle tariffe.
Per questo chiediamo a Regione e Comuni un cambio di passo, riducendo la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione e il peso delle tariffe.
Centrale anche la sanità pubblica: liste d’attesa troppo lunghe costringono sempre più cittadini a pagare di tasca propria per ottenere prestazioni in tempi accettabili. Servono un utilizzo più efficace delle risorse e una gestione efficiente, libera da logiche politiche.
Per Borghetti, «non basta guardare a quanto entra nelle tasche delle persone: dobbiamo occuparci anche di quanto ne esce».
La UIL Emilia-Romagna porterà questa battaglia direttamente tra le persone con “La UIL nei mercati”, da Bologna a tutte le province dell’Emilia Romagna, e con assemblee nei rispettivi territori.
Il percorso culminerà il 3 dicembre a Bologna con una manifestazione regionale in piazza per chiedere meno pressione fiscale, tariffe sostenibili, una sanità pubblica efficiente e più potere d’acquisto per lavoratori e pensionati.

