Dichiarazione di Marcello Borghetti, segretario generale Uil ER e Fabio Piccinini, segretario generale Uiltrasporti Er su sistema aeroportuale regionale
Una strategia regionale unitaria per valorizzare gli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini, superando la concorrenza tra gli scali e mettendo al centro investimenti, collegamenti, occupazione e qualità del lavoro.
È questa la posizione di Uil Emilia Romagna e Uiltrasporti Emilia Romagna, che chiedono alla Regione l’apertura di un confronto strutturale con le organizzazioni sindacali sul futuro del sistema aeroportuale.
Il Piano nazionale stima una domanda potenziale di 16,2 milioni di passeggeri al 2035 per il sistema aeroportuale emiliano-romagnolo, mentre la Regione indica l’obiettivo di raggiungere 20 milioni nel medio-lungo periodo, una prospettiva che, secondo Uil e Uiltrasporti, richiede una programmazione coordinata, capace di consolidare il ruolo internazionale di Bologna e valorizzare le specificità di Parma, Forlì e Rimini.
«L’Emilia-Romagna ha bisogno di una politica aeroportuale capace di sostenere lo sviluppo economico e sociale dell’intera regione – dichiara Marcello Borghetti, segretario generale UIL Emilia Romagna –. Gli aeroporti devono essere integrati con il sistema ferroviario, la mobilità pubblica, il turismo e le attività produttive. Gli investimenti devono generare occupazione stabile, qualità del lavoro e benefici concreti per i territori».
Al centro delle richieste sindacali anche il rafforzamento della contrattazione aziendale, soprattutto negli aeroporti dove non sono ancora stati raggiunti accordi integrativi. Uil e Uiltrasporti chiedono l’introduzione di premi di risultato e incentivi collegati alla crescita degli scali, il miglioramento del welfare aziendale, una gestione sostenibile e condivisa dei turni e dei piani ferie e una maggiore valorizzazione delle professionalità.
«Non possiamo immaginare aeroporti che aumentano passeggeri, ricavi e investimenti senza riconoscere benefici concreti alle lavoratrici e ai lavoratori – sottolinea Fabio Piccinini, segretario generale Uiltrasporti Emilia Romagna –. Dove mancano accordi su premialità, welfare e organizzazione del lavoro, occorre aprire immediatamente un confronto sindacale. La crescita deve tradursi anche in migliori salari, maggiori tutele e condizioni di lavoro sostenibili».
«Bologna deve mantenere il proprio ruolo strategico internazionale, ma Parma, Forlì e Rimini devono essere valorizzati all’interno di un unico sistema regionale – aggiunge Piccinini –. La crescita di uno scalo non deve avvenire a discapito degli altri: serve complementarietà, non concorrenza».
Uil e Uiltrasporti ritengono che la recente istituzione della cabina di regia regionale rappresenti un’opportunità importante, ma ribadiscono la necessità di coinvolgere stabilmente le organizzazioni sindacali nelle decisioni che avranno ricadute sull’occupazione e sull’organizzazione del lavoro.
«La vera sfida è costruire un sistema aeroportuale regionale forte, integrato e sostenibile, nel quale lo sviluppo delle infrastrutture proceda insieme alla tutela dei diritti e alla valorizzazione del lavoro. Bologna, Parma, Forlì e Rimini devono essere quattro porte di accesso a un’unica grande regione», concludono Borghetti e Piccinini.

