La scelta di Bonfiglioli di buttare nella spazzatura anni di relazioni sindacali corrette che, nel corso degli ultimi trent’anni, hanno dato un forte contributo alla crescita aziendale anche nei momenti di crisi, è una scelta irresponsabile, inaccettabile e che desta forte preoccupazione.
Irresponsabile perché porta indietro un sistema di valori, regole e comportamenti costruttivi tra Rsu ed azienda, che hanno sempre fatto la differenza anche nei momenti più difficili della Bonfiglioli, momenti dove la Rsu ed il Sindacato hanno sempre messo faccia e cuore anche quando sarebbe stato più facile trovare problemi anziché soluzioni.
Inaccettabile anche per il ruolo che la proprietà ricopre nel sistema delle relazioni industriali del territorio bolognese e che rischia di essere coinvolto da uno scontro, chiaramente voluto unicamente dalla per scelta aziendale.
È uno scenario che non possiamo permettere nel sistema produttivo bolognese, forse mai così in difficoltà a fronte di una situazione molto complicata per le difficoltà di mercato dovute certamente a ragioni endemiche ma che rende tutto il sistema più esposto ad una crisi complessa.
Ragione per la quale, invece, di inventarsi scontri che consideriamo ideologici si avrebbe bisogno di una capacità di ricercare soluzioni condivise, mantenendo insieme tutele occupazionali, sostenibilità economica e capacità produttive.
Certamente lo scontro messo volutamente in piedi all’interno della Bonfiglioli fa male alla Bonfiglioli stessa ma rischia di coinvolgere anche l’intero sistema produttivo bolognese. Auspichiamo che all’interno di una grande organizzazione datoriale come Confindustria Emilia Centro ci siano gli anticorpi necessari ad evitare che questo accada.
Forte preoccupazione e incredulità per la decisione aziendale di gestione dell’appalto era il clima che si respirava tra lavoratrici e lavoratori nelle assemblee tenute oggi nello stabilimento Evo di Calderara di Reno
Per queste ragioni Rsu e sindacato hanno proclamato per Venerdì 12 giugno una giornata di mobilitazione e sciopero con presidio davanti ai cancelli aziendali.
Uilm Bologna

