A settembre torna il salasso del caro libri anche per le famiglie bolognesi ed emiliano-romagnole. Secondo il monitoraggio Eures-Adoc, condotto su oltre 3.500 testi in 100 istituti di tutti i capoluoghi di regione, compreso Bologna, la spesa nazionale supererà 1 miliardo di euro.
Nel Nord Italia, dove rientra l’Emilia Romagna, la spesa media alle *superiori è di 316 euro annui, più bassa della media nazionale (342 €) e del Sud (375 €), ma in forte crescita: +12,1% rispetto al 2024.
Il costo vero però è all’ingresso:
- Prima media: 323 euro di soli libri
- Primo anno superiori: 393 euro di soli libri, che con dizionari e corredo a Bologna arrivano a 928 euro, fino a 1.063 euro per chi inizia il liceo classico.
- Per una famiglia bolognese con due figli che iniziano media e superiore, il conto di settembre tocca 1.514 euro.
Resta il divario tra indirizzi: 1.959 euro per l’intero quinquennio al classico contro 1.381 euro degli istituti tecnici.
Anche a Bologna il diritto allo studio rischia di diventare un privilegio.
Le famiglie sono costrette a rincorrere gruppi WhatsApp, mercatini dell’usato e piattaforme di scambio per contenere i costi. Non è accettabile.
Adoc Emilia Romagna sostiene la necessità di 4 misure urgenti espresse da Adoc nazionale
- Detrazione fiscale del 19% sui libri di testo
- Incentivi strutturali per *riuso e comodato d’uso gratuito nelle scuole bolognesi
- Potenziamento delle *biblioteche scolastiche solidali e del digitale a prezzo accessibile
- Stop agli aumenti ingiustificati dell’editoria: basta micro-aggiornamenti e codici monouso che bloccano l’usato

