Come anticipato nell’assemblea pubblica del 24 c.m siamo stati convocati in Regione dal Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca Vincenzo Colla e dall’assessore Giovanni Paglia.
A tale incontro hanno partecipato anche i dirigenti della nostra fabbrica e Leandro Maggi, Director People and Culture Italy at Philip Morris International, nonché le OO.SS confederali di CGIL CISL e UIL e le segreterie di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTEC-UIL.
L’azienda, per voce di Leandro Maggi, ha dichiarato la strategicità dei siti Italiani e che questi saranno destinatari di importanti e strategici investimenti.
Ha definito ciò che è successo in questi giorni come un vero schiaffo ricevuto dalla Philip Morris e che è :” Necessario ritrovare al più presto la fiducia perché chi soffre è la nostra gente”. Ha aggiunto anche che alcune questioni che le OO.SS sottopongono da tempo avrebbero potuto trovare soluzione in tempi rapidissimi.
Come OO.SS abbiamo ribadito il nostro timore di poter vedere volumi produttivi destinati altrove poiché non organizzati in modo tale da poter operare in salute e sicurezza. Abbiamo anche ricordato che le azioni messe in campo dall’azienda, volte a migliorare la leadership, non hanno portato risultati apprezzabili e che, spesso, si assiste a comportamenti e decisioni in totale contrasto con le direttive aziendali. Atti, questi, che rimangono in attesa di opportune attenzioni e soluzioni!
Abbiamo avuto una totale apertura ad affrontare sia le tematiche poste negli ultimi tavoli di discussione sia altre che erano state momentaneamente accantonate ed abbiamo ulteriormente confermato che il tempo dei rimandi è concluso e che rimane solo quello per le soluzioni e gli accordi vincolanti.
E’ stato quindi convocato un incontro in azienda dalle ore 10 di lunedi 29 giugno a cui parteciperà anche Leandro Maggi nel quale affronteremo innanzitutto il tema del personale a macchina che rimane per noi il principale motivo di sofferenza, ribadendo però la necessità di trovare una mediazione su tutti i punti discussi.
Nella giornata del 25 giugno abbiamo comunque proclamato ufficialmente lo stato di agitazione e un pacchetto di 16 ore di sciopero complessive. Lunedì al termine della riunione vi terremo aggiornati.
FILCTEM-CGIL FEMCA-CISL UILTEC-UIL

