Ancora violenza all’interno della Casa Circondariale di Parma. Nella giornata odierna un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria è stato brutalmente aggredito da un detenuto italiano appartenente al circuito della media sicurezza, sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’art. 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario e attualmente ristretto presso il padiglione di Alta Sicurezza.
L’agente, prontamente soccorso dai colleghi, è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari a seguito delle lesioni riportate.
Per la UIL FP Polizia Penitenziaria si tratta dell’ennesimo gravissimo episodio che conferma una situazione ormai divenuta insostenibile all’interno dell’istituto. Il personale di Polizia Penitenziaria è quotidianamente chiamato a operare in condizioni di elevato rischio, fronteggiando detenuti violenti in un contesto organizzativo sempre più complesso e caratterizzato da una cronica carenza di risorse umane.
Alla già grave escalation di aggressioni si aggiungono le numerose segnalazioni provenienti dal personale in merito alla pianificazione dei servizi e alla gestione dei turni di lavoro, aspetti che contribuiscono ad aggravare ulteriormente il carico operativo e lo stress cui gli operatori sono costantemente sottoposti.
“La situazione è arrivata a un punto di non ritorno. Non possiamo più assistere impotenti al susseguirsi di aggressioni ai danni di donne e uomini che ogni giorno garantiscono sicurezza, legalità e il regolare funzionamento degli istituti penitenziari, spesso mettendo a rischio la propria incolumità”, denuncia la UIL FP Polizia Penitenziaria.
L’Organizzazione Sindacale chiede con forza e senza ulteriori indugi:
- l’immediato trasferimento del detenuto responsabile dell’aggressione presso altro istituto penitenziario;
- l’adozione di misure concrete e tempestive per garantire la sicurezza del personale in servizio;
- un intervento urgente dell’Amministrazione Penitenziaria volto a rafforzare gli organici e a rivedere l’organizzazione dei servizi, affinché siano assicurate condizioni di lavoro dignitose e adeguati livelli di sicurezza.
La UIL FP Polizia Penitenziaria esprime la propria piena solidarietà al collega ferito, augurandogli una pronta guarigione, e ribadisce che la professionalità e lo spirito di sacrificio degli appartenenti al Corpo non possono continuare a sopperire alle gravi carenze di un sistema che necessita ormai di interventi strutturali non più rinviabili.
Ogni aggressione a un appartenente alla Polizia Penitenziaria rappresenta un attacco allo Stato e all’intero sistema della sicurezza. È tempo che alle parole seguano fatti concreti.
Uil FP Polizia Penitenziaria Parma

