Dichiarazione del segretario generale Uil Emilia Romagna, Marcello Borghetti sul nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale
«Il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale non inventa un nuovo modello, ma conferma un metodo di democrazia e concertazione già radicato in Emilia Romagna.
Per la UIL Emilia Romagna il punto centrale è che, questa volta, quel metodo dovrà essere davvero praticato. Il valore del Patto risiede nella capacità di consolidare una governance dello sviluppo che superi la tentazione di decisioni unilaterali della politica, valorizzando invece il confronto e la condivisione delle scelte tra istituzioni e Parti sociali.
Come UIL regionale lo ribadiamo con chiarezza: le linee d’azione concordate da tutti i sottoscrittori non possono rimanere soltanto scritte nelle intese regionali, come è accaduto con i precedenti Patti del 2015 e del 2020.
Gli impegni assunti devono essere declinati immediatamente e concretamente, in modo organico, sull’intero territorio regionale e nei singoli territori. È questa la condizione per rilanciare l’Emilia-Romagna nel suo insieme e ridurre i divari e le fragilità che continuano a penalizzare soprattutto le aree interne e montane.
La scommessa della nostra regione deve essere quella di costruire un sistema produttivo capace di affrontare i profondi cambiamenti in atto, a partire da quelli tecnologici e dall’intelligenza artificiale, puntando sulla qualità del lavoro, sul contrasto deciso alla precarietà, sul pieno rispetto delle norme, su una transizione giusta e su una più equa redistribuzione dei redditi, per restituire potere d’acquisto a lavoratrici e lavoratori. Da questo punto di vista è particolarmente importante che il Patto abbia previsto il principio della condizionalità delle risorse pubbliche, vincolandone l’accesso al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
Tra le priorità della UIL resta la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Patto deve tradursi fin da subito in azioni concrete, a partire dall’incremento delle risorse destinate agli Spsal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) per rafforzarne gli organici, i servizi, le attività di prevenzione e la capacità ispettiva.
Per la UIL Emilia-Romagna il nuovo Patto sarà credibile solo se produrrà scelte condivise e risultati concreti nei territori. Su questa capacità di tradurre gli impegni in fatti vigileremo con la massima attenzione».

