Grand Tour Italia, l’azienda succeduta a Fico, un progetto che sulla carta doveva essere vincente rispetto alla precedente gestione, continua nella politica di riduzione del personale e nell’ennesima riorganizzazione decisa unilateralmente dopo i vari fallimenti che hanno portato il numero dei lavoratori diretti da oltre 100 a poco più di 20.
Tutto ciò è avvenuto attraverso licenziamenti individuali fatti giornalmente, senza il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali Confederali, nonostante i protocolli e gli impegni presi con le OO.SS. e con le Istituzioni, senza attuare alcun confronto preventivo per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Numerosi sono stati i protocolli, gli accordi e i verbali condivisi nel tempo, sottoscritti in Città Metropolitana per la storia del sito e per il ruolo avuto, nell’apertura dello stesso, da tanti soggetti in campo sul territorio bolognese, a partire dallo stesso Comune di Bologna.
Da mesi chiediamo un incontro alla direzione di Gran Tour Italia e alla Citta Metropolitana senza ottenere risposta.
Per noi tutto ciò è grave e inaccettabile.
La dignità, il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, la tutela occupazionale sono, per Filcams, Fisasacat e UILTUCS, una priorità a prescindere dai numeri coinvolti.
Incalzeremo la Città Metropolitana ad esercitare il ruolo che le spetta, in un sito, nel quale la priorità condivisa è sempre stata, ma a quanto pare solo sulla carta, quella della tutela del lavoro.

