Nel corso del Primo Congresso Nazionale della UIL FP Polizia Penitenziaria tenuto a Pomezia dal 14 al 16 Aprile, Domenico Maldarizzi è stato rieletto Segretario Nazionale nella squadra capitanata da Gennarino De Fazio, confermandosi punto di riferimento per l’Emilia-Romagna e per l’intero Paese.
Presente anche la UIL FP Polizia Penitenziaria di Modena con Silvestri Pietro e Francesco Raccio, che hanno evidenziato come il congresso abbia rappresentato, da un lato, un momento di orgoglio e identità per la Polizia Penitenziaria e, dall’altro, un’occasione di denuncia chiara rispetto alle criticità che quotidianamente vivono gli operatori negli istituti ed in particolare in quello di Modena.
┘4Continuiamo a garantire sicurezza e legalità in condizioni sempre più difficili – sottolineano i delegati modenesi – ma a fronte di turni massacranti fino a 14-16 ore, riposi negati, carenze croniche di organico e richiami continui in servizio. Questa non è organizzazione del lavoro, ma sfruttamento».
La UIL FP Polizia Penitenziaria di Modena ha inoltre posto con forza il tema del lavoro nei reparti detentivi, definito “il cuore del sistema penitenziario”, denunciando la totale mancanza di riconoscimento per il personale impegnato in prima linea.
«Dietro la semplice dicitura di ‘addetto alla vigilanza’ si nasconde una professionalità complessa, fatta di gestione quotidiana di tensioni, eventi critici e sicurezza. È inaccettabile che questo lavoro venga ancora considerato marginale».
Da qui la richiesta netta: il riconoscimento di una specifica specializzazione per il personale dei reparti detentivi.
«Non si tratta di privilegi – concludono dalla UIL FP Polizia Penitenziaria di Modena – ma di rispetto, diritti e dignità professionale. La pazienza dei colleghi è al limite: servono risposte concrete e immediate».

