E’ pari, precisamente, a 23,7 milioni di euro di utile consolidato raggiunto nel 2025 dal Gruppo GHC – + 1,7 milioni rispetto all’anno precedente, a fronte di un fatturato di 487,1 milioni di euro (+ 3,5% rispetto all’anno precedente).
Lo scorso 20 maggio agli azionisti sono stati distribuiti complessivamente 8,2 milioni di dividendi (+8% rispetto al 2024)!
Ma quando il sindacato chiede di valorizzare il personale la direzione risponde che non può permetterselo perché non ci sono soldi e alla richiesta sindacale di un premio di produzione e di un sistema premiante per il personale la replica dell’azienda è stata di chiusura.
Nel frattempo, sempre più lavoratrici e lavoratori cercano alternative e rassegnano le dimissioni. Mentre chi resta in servizio lavora in condizioni sempre più pesanti e con carichi di lavoro insostenibili.
I profitti dell’Azienda e del Gruppo sono il risultato del lavoro e del sacrificio di professionisti, infermieri, OSS, fisioterapisti, amministrativi, tecnici e operai che non viene valorizzato.
Lo sciopero del 24 e del 25 giugno segue un primo sciopero proclamato lo scorso 31 marzo e il blocco degli straordinari del mese di aprile.
Non è accettabile che strutture accreditate con il Servizio Sanitario Regionale e Nazionale producano profitti privati sfruttando il personale.
La qualità del lavoro è il principale requisito per garantire un servizio di qualità alle cittadini e ai cittadini.
Per questo, la vertenza in atto è in primo luogo una lotta per garantire il diritto alla salute di tutte e tutti!
- FP CGIL
- CISL FP
- UIL FP

